{"id":142,"date":"2020-08-15T10:23:34","date_gmt":"2020-08-15T08:23:34","guid":{"rendered":"http:\/\/demo.wpzoom.com\/sportpress\/?p=142"},"modified":"2020-09-01T21:49:04","modified_gmt":"2020-09-01T19:49:04","slug":"tornimparte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visittornimparte.it\/index.php\/2020\/08\/15\/tornimparte\/","title":{"rendered":"Tornimparte"},"content":{"rendered":"<p>Tornimparte, luogo di grande operosit\u00e0 , di radicate tradizioni democratiche, di solidariet\u00e0 diffusa, di forte consuetudine alla partecipazione attiva, comune con notorie vestigia storico- pittoriche, aperto alla presenza e ai rapporti con popoli e culture diverse; centro di attivit\u00e0 culturali e scolastiche. Le sue tradizioni democratiche e morali sono solide e da sempre hanno trovato fondamento nella lealt\u00e0, schiettezza e solidariet\u00e0 dei suoi cittadini manifestate apertamente , \u00e8 da sempre disponibile al confronto ed al rispetto delle diversit\u00e0 culturali, nello spirito di accoglienza e ospitalit\u00e0 . Con un tessuto sociale costituito, essenzialmente, nel , tempo, da agricoltori, artigiani, boscaioli e carbonai, attivit\u00e0 quest\u2019 ultima dove venivano richieste particolari competenze e perizie nella costruzione e conduzione delle carbonaie (ju catozzu) Tornimparte \u00e8 nel territorio della conca aquilana con origini sabine testimoniate dalle molteplici iscrizioni, gi\u00e0 catalogate dal grande archeologo Mommsen che dimor\u00f2 in queste contrade per molto tempo, per la sua posizione di confine \u00e8 da sempre collegato ai territori dei fierissimi popoli Equi, cio\u00e8 l\u2019attuale Cicolano, questa valle a noi confinante \u00e8 terra&nbsp; di forti presenze francescane. Anche San Bernardino da Siena nel suo ultimo viaggio il 17 maggio del 1444 pass\u00f2 per Vigliano , Borgo San Silvestro , e Madonna della Strada, dirigendosi verso l\u2019Aquila dove trov\u00f2 la morte il giorno 20dello stesso mese. Tornimparte \u00e8 situato in un ambiente montano che \u00e8 risorsa insostituibile per lo sviluppo della comunit\u00e0, dove sono molto forti e persistenti tradizioni ed aspetti folclorici di derivazione longobarda, come l\u2019albero del maggio(ju calenne) . Le sue tradizioni democratiche e morali sono solide e da sempre hanno trovato fondamento nella lealt\u00e0, schiettezza e solidariet\u00e0, che sono emerse in alcuni momenti storici importanti per questa comunit\u00e0, come in occasione della famosa assemblea del 1537 davanti la chiesa di san &nbsp;per la ripartizione della montagna fra i terzi,&nbsp; o come nella fase di unificazione con Rocca S. Stefano nel decennio&nbsp; francese. Tornimparte ha fatto parte del contado ami ternino partecipando alla fondazione della citt\u00e0 dell\u2019Aquila, con i pascoli della sua montagna \u201c gentile\u201d ha contribuito al periodo d\u2019oro del quattrocento aquilano, i nostri&nbsp; magnifici affreschi di Saturnino&nbsp; Gatti&nbsp; e&nbsp; di Francesco da Montereale ne&nbsp; sono una felicissima testimonianza. Questo comune pu\u00f2 menare&nbsp; vanto di aver dato i natali ad importanti personaggi storici, come Roberto di Castiglione vicario imperiale di Federico II\u00b0 e signore del castello omonimo simbolo del ghibellinismo pi\u00f9 intransigente, la stessa abbazia di Rocca Santo Stefano, era inserita nella rete abbaziale di Farfa &nbsp;, notoriamente schierata con gli imperatori . Personaggio molto importante fu Pietro Scotello che nel 1344 fu nominato dalla regina Giovanna I del Regno di Napoli suo cappellano e familiare. Altro personaggio di rilievo fu Antonio di Rocca S. Stefano il quale fu&nbsp; inviato dalla Camera dell\u2019Aquila , dopo la vittoria sulle truppe di Braccio da Montone nel 1424 presso la regina Giovanna II &nbsp;per esprimere gratitudine e chiedere vantaggi per tutto il territorio aquilano, stremato dal lungo assedio braccesco. Dal Liber reformationum&nbsp; del Comune dell\u2019Aquila vediamo come nella seconda met\u00e0 del quattrocento i territori di Tornimparte e di Rocca S.Stefano seppero esprimere personaggi molto influenti&nbsp; alla guida delle Cinque Arti e della milizia. Anche&nbsp; Tornimparte e Rocca S.Stefano furono separati dalla &nbsp;citt\u00e0 a seguito della repressione operata nel 1529 dagli spagnoli e dette terre &nbsp;furono assegnate rispettivamente ai capitani spagnoli Basurto e Rosales. Il capitano Basurto lasci\u00f2 a Tornimparte alcune testimonianze &nbsp;come il palazzo baronale&nbsp; e la fontana detta Fontevecchia a Villagrande. Durante il decennio francese Tornimparte fu eretta&nbsp; a sede di Circondario. Durante i primi anni dell\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia Tornimparte fu attraversata da opposte passioni , si fronteggiarono aspramente i lealisti del deposto Re borbonico, famosa divent\u00f2 la banda capeggiata dal soldato &nbsp;baranese Giovanni Colaiuda, che si contrappose ai fautori del nuovo Stato unitario. Elevato fu il tributo di sangue di giovani&nbsp; tornimpartesi nei due conflitti mondiali e ad essi &nbsp;va il riconoscimento di tutta la popolazione per il loro estremo sacrificio in nome&nbsp; e in difesa della Patria e se oggi viviamo una piena e matura democrazia abbiamo anche il dovere di ringraziare&nbsp; coloro che con coraggio seppero&nbsp; combattere contro&nbsp; gli occupanti nazisti come i partigiani della banda&nbsp; della Duchessa comandata dal medico Luigi Marrone di Rocca Santo Stefano.<\/p>\n<h6><em>A cura di Pasquale di Prospero, professore e storico tornimpartese<\/em><\/h6>\n<h2><\/h2>\n<h3><\/h3>\n<h3><\/h3>\n<h5><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tornimparte, luogo di grande operosit\u00e0 , di radicate tradizioni democratiche, di solidariet\u00e0 diffusa, di forte consuetudine alla partecipazione attiva, comune con notorie vestigia storico- pittoriche, aperto alla presenza e ai rapporti con popoli e culture diverse; centro di attivit\u00e0 culturali e scolastiche. 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