{"id":2276,"date":"2020-08-15T12:06:32","date_gmt":"2020-08-15T10:06:32","guid":{"rendered":"http:\/\/demo.wpzoom.com\/indigo\/?p=2276"},"modified":"2020-09-01T21:48:59","modified_gmt":"2020-09-01T19:48:59","slug":"il-castellaccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visittornimparte.it\/index.php\/2020\/08\/15\/il-castellaccio\/","title":{"rendered":"Il Castellaccio"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non esistono documenti che attestino la fondazione del Castello di Castiglione, ma \u00e8 assai probabile che si debba collocare nell&#8217;opera di incastellamento iniziata dalla met\u00e0 del X secolo, seguita alla venuta dei franchi di Carlo Magno, anche per difendersi dalle incursioni saracene. \u00e9 proprio al seguito di Carlo Magno che la famiglia Castiglione, che regger\u00e0 per secoli le sorti del castello, discese in in Italia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Viene attestato per la prima volta nel 1173 nel Catalogus Baronum: l\u2019elenco di <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">tutti i feudatari del Regno di Sicilia, istituito da re Ruggero II d\u2019Altavilla per <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">stabilire un controllo pi\u00f9 attento del territorio e dei rapporti vassallatici. \u00c8 infatti <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">nei primi anni del XII secolo che l\u2019Abruzzo passa sotto il dominio dei normanni: <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">popolo nordico che prediligeva, per le proprie costruzioni, le alture naturali al fine di controllare quanto pi\u00f9 possibile le zone circostanti. A tal <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">proposito \u00e8 verosimile pensare a Castiglione come un insediamento <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">eccezionalmente adatto a tutte queste necessit\u00e0, posto strategicamente tra la piana di <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Amiterno e la valle del Salto, ovvero tra il territorio aquilano e quello reatino. Si fa poi menzione della struttura in una bolla di Papa Alessandro III del 1178 con la denominazione di \u201cCastello di Ballo\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Molte pi\u00f9 notizie si hanno del periodo svevo, perch\u00e9 i Castiglione entrarono a far parte a pieno diritto dell\u2019entourage dell\u2019imperatore Federico II:\u00a0 <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Tolomeo, capitano nella contea di Arezzo e giustiziere prima in Abruzzo e poi in Calabria, fu tra i baroni destinatari della custodia dei prigionieri illustri fatti nella sfolgorante vittoria di Cortenuova sulla Lega Lombarda da Federico II, detenendo in questo castello il milanese Joannem Bellum;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il figlio Giacomo fu arcivescovo di Reggio Calabria, abilissimo a traghettare la famiglia verso la sponda angioina, vittoriosa sugli svevi a Benevento nel 1266;\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Intransigenti ghibellini, esercitarono per\u00f2 il massimo del potere con Roberto di Castiglione, fratello di Giacomo, che fu capitano imperiale, vicario imperiale e potest\u00e0 di importanti citt\u00e0 del centro nord. Nel 1240 conquist\u00f2 per l\u2019imperatore il castello di Cascia. A seguito della riconquista del castello di Rocca Alberici, ribellatosi all\u2019imperatore, fu nominato vicario generale nella Marca Anconetana. Sotto questa carica intraprese spedizioni contro varie citt\u00e0. La pi\u00f9 famosa rimane quella contro la citt\u00e0 di Ascoli Piceno, per le modalit\u00e0 e gli aspetti cruenti della stessa: dopo oltre un mese di assedio e saccheggio delle campagne circostanti entr\u00f2 in citt\u00e0 con la sua cavalleria saracena mettendola a ferro e fuoco e abbattendo le pi\u00f9 di novanta torri che la caratterizzavano, appartenenti alle famiglie dell\u2019aristocrazia guelfa. Di fronte ad una tale furia, alle devastazioni e alle uccisioni, Fermo decise di sottomettersi spontaneamente, e Roberto ne fu nominato potest\u00e0. Nel 1245 fu poi potest\u00e0 di Cremona, dove fece costruire le porte di bronzo e parte del palazzo comunale. Nel 1247, alla testa di un esercito, sconfisse le truppe pontificie presso Osimo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche questo castello, come gli altri castelli tornimpartesi, fu tra i 99 fondatori della citt\u00e0 dell\u2019Aquila. Tuttavia i suoi abitanti non mostrarono mai una vera volont\u00e0 di trasferirvisi. Sappiamo dalle varie piante storiche aquilane che il locale riservato a Castiglione rimase quasi completamente privo di edifici, a parte qualche abitazione e la Chiesa di S. Angelo, peraltro in stato di rudere gi\u00e0 nel \u2018500 e abbattuta definitivamente dopo il terremoto del 1703. Considerati dagli aquilani \u201chomini ambigui\u201d, i castiglionesi furono puniti dalla citt\u00e0 per la loro riluttanza ad abbandonare il castello con la distruzione dello stesso, raccontata anche da Buccio di Ranallo della sua Cronica Aquilana Rimata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il castello perse ogni importanza strategica a seguito della definitiva sconfitta degli svevi nella battaglia dei Piani Palentini del 1268, subendo poi con l\u2019assedio la ritorsione angioina per essere stato fedele agli svevi. L\u2019assedio \u00e8 testimoniato dal ritrovamento nella zona nord-est della rocca, la pi\u00f9 debole, di numerosi reperti bellici: punte di freccia, proiettili da catapulta e parti di armatura. Sono inoltre ancora visibili nel terreno i resti di un incendio. I Castiglione abbandonarono a questo punto il castello, trasferendosi nel loro castello di Montagliano, dove sono stati ritrovati dagli archeologi gli stessi piatti in ceramica ritrovati qui, segno questo di una frettolosa fuga.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Affascinante \u00e8 un documento della Cancelleria Angioina del 1272 che incarica un provveditore di recuperare il \u201cthesaurum castri\u201d di Castiglione, testimonianza del ruolo fondamentale di questo castello persino come \u201cforziere\u201d del partito ghibellino.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel 1283 una rivolta nel castello, fomentata probabilmente dai Castiglione che volevano riappropriarsene, sfoci\u00f2 in un nuovo assedio, che lo lasci\u00f2 distrutto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel 1339 il castello fu venduto agli Orsini, quando gi\u00e0 da tempo era cominciato il suo lento declino, tanto che gi\u00e0 all\u2019inizio del XIV secolo il territorio di Castiglione risulta accorpato a Tornimparte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel frattempo del castello, in seguito a un lungo periodo di abbandono e <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">distruzione, legata anche ai numerosi terremoti, era rimasto tuttavia ben poco. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Nel 1364 Giovanna I d\u2019Angi\u00f2, regina di Napoli, concesse agli aquilani di poter <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">ricostruire rocche e fortificazioni nel contando, cosa che era stata vietata dopo <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">la fondazione dell\u2019Aquila. In questo contesto pu\u00f2 essere allora inserita la <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">ricostruzione del castello di Castiglione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Distrutto nuovamente dai diversi terremoti del \u2018400 risulta praticamente abbandonato verso la fine del secolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel frattempo le valli ai suoi piedi si erano punteggiate di numerosi insediamenti, oggi scomparsi, che vivevano di una fiorente attivit\u00e0 di agricoltura e pastorizia:\u00a0 <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">esisteva quasi sicuramente la \u201cvilla\u201d di S. Angelo, tant\u2019\u00e8 che la piana dai bellissimi pascoli da cui comincia la salita a questo colle porta ancora questo nome;\u00a0 <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">i prati di S. Lorenzo, situati qui vicino, vedevano l&#8217;esistenza dell\u2019omonimo insediamento; dove oggi sorgono le \u201ccasette\u201d che vedete sull\u2019altipiano ai vostri piedi si trovava il paese di Pozzelle, come testimoniato dalla chiesa di S. Maria delle Pozzelle, ancora visibile nella sua volta absidale in alcune vecchie foto, i cui ruderi furono fatti saltare in aria per divertimento dai soldati tedeschi che occupavano Castiglione durante la seconda guerra mondiale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00e8 proprio guardando verso le \u201ccasette\u201d che sareste stati testimoni, se vi foste trovati qui il 27 luglio del 1461, di una scena di quelle che oggi si possono vedere solo nei film:\u00a0 <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Nella fase di forte contrapposizione tra Aragonesi ed Angioini per il dominio del Regno di Napoli gli aquilani parteggiavano per i secondi. La spedizione aragonese contro L\u2019Aquila, guidata da Federico di Montefeltro duca d&#8217;Urbino, entr\u00f2 in territorio aquilano proprio da questa parte. Alcuni abitanti di Castiglione si precipitarono allora ad avvertire la citt\u00e0:\u00a0<\/span><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201ctanto nell\u2019Aquila, quanto nel contado, stava ciascuno spensierato degli affari di guerra, badando a\u2019 fatti suoi; ma le genti del Papa, guidate dal Conte di Urbino, coll\u2019assistenza del legato cardinale, erano molto vicine. Vennero poi nella sera de\u2019 27 di luglio alcuni di Tornimparte alla Camera, e dissero, che il campo era giunto alle pozzelle, nel piano di Castiglioni. La notizia improvvisa non fu creduta; anzi furono scherniti i relatori, cui si disse, che avessero colla morte in quei tormenti supita la pena di poter occasionare commozione, divulgando novelle contrarie al vero, poich\u00e8 si sapeva di certo di non essere il Conte partito da quello di Cicoli: onde non poteva stare, che fosse pervenuto in quello dell\u2019Aquila. Se ne ripartirono i relatori mal contenti.\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">La mattina seguente per\u00f2 all\u2019ora di terza si sentirono per contado le campane all\u2019arme, e si videro venire i cavalli nel piano\u201d.<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">(Anton Ludovico Antinori)<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non esistono documenti che attestino la fondazione del Castello di Castiglione, ma \u00e8 assai probabile che si debba collocare nell&#8217;opera di incastellamento iniziata dalla met\u00e0 del X secolo, seguita alla venuta dei franchi di Carlo Magno, anche per difendersi dalle incursioni saracene. \u00e9 proprio al seguito di Carlo Magno che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5732,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[59],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.visittornimparte.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/IMG_3502-scaled.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.visittornimparte.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2276"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.visittornimparte.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.visittornimparte.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visittornimparte.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visittornimparte.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2276"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.visittornimparte.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2276\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5750,"href":"https:\/\/www.visittornimparte.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2276\/revisions\/5750"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visittornimparte.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.visittornimparte.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visittornimparte.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visittornimparte.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}